Wertpapier-Sparplan: Crearsi un Patrimonio a Piccoli Passi!

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Ormai lo sanno anche i muri: tenere i soldi sul conto corrente significa vedere il proprio denaro perdere il suo valore giorno dopo giorno. Anche in Germania, ormai, le rendite dei conti correnti sono pari allo 0% e l’inflazione, causata dall’aumento dei prezzi, si “mangia” fino al 3% l’anno del nostro potere d’acquisto.

Esempio di inflazione? Oggi 1Kg di Pane costa 1€ fra 1 anno costerà 1,03€, ossia il 3% in più. Quindi, se il denaro che tieni da parte non ti frutta almeno il 3% l’anno sei fregato. Fermati un’attimo e pensa cosa potrai acquistare fra 10 anni con 1€…probabilmente 100gr di pane e non più 1Kg come fai oggi.

Per questo motivo è fondamentale che i tuoi risparmi aumentino di valore ogni anno difendendoti così dall’inflazione, oltre a farti guadagnare qualche soldino che non guasta mai, giusto?! 😉

Prendi in mano le tue finanze una volta per tutte!

Devi iniziare subito a preoccuparti delle tue finanze perchè, meglio di te, non può farlo nessuno. Gli operatori bancari, purtroppo, cercheranno sempre di venderti dei prodotti con alti costi di gestione e/o commissioni spropositate. In Germania, grazie al cielo, esistono diversi broker che ti permettono di gestire gli investimenti in modo del tutto indipendente e a costi ragionevoli. Insomma, chi fa da se fa per tre!

Wertpapier Sparplan Germania

Foto© commons.wikimedia.org

In & Out: le forme di investimento che meritano attenzione

Iniziamo mettendo da parte gli investimenti che, ad oggi, rendono meno del 3% l’anno:

  • Libretti di risparmio – (Sparbuch o Tagesgeld in tedesco)
  • Buoni fruttiferi e depositi a scadenza – (Festgeld in tedesco)
  • Conti correnti – (Girokonto in tedesco)
  • Titoli di stato – (Staatsanleihen in tedesco)

Cosa resta di appetibile (e con una buona rendita) fra la miriade di prodotti finanziari proposti da banche e broker?

Ecco la mia personale selezione:

  • Le azioni – Aktien in tedesco (quote di un’azienda)
  • gli ETF (fondi non gestiti che replicano un’indice)
  • i fondi azionari gestiti – Fonds in tedesco (fondi gestiti da manager con costi di gestione più alti)

La Borsa è storicamente lo strumento finanziario più redditizio a patto che si abbia davanti un’orizzonte di tempo abbastanza lungo, diciamo fra i 10 e i 30 anni.

Nonostante quello che i TG ci propìnano ogni giorno, nonostante la crisi e le bolle finanziarie che ogni tanto scoppiano e riportano i mercati su livelli normali, la Borsa resta l’unica forma di investimento che fa guadagnare e protegge dall’inflazione.

“Per investire in Borsa bisogna essere economisti, laureati o banchieri”. Falso.

Ti starai chiedendo: “investire in Borsa non è pericoloso?”. Ti rispondo in modo secco: è molto più pericoloso tenere i tuoi soldi sul conto corrente o sotto il materasso, credimi.

Fino a qualche tempo fa ero anch’io dell’idea che per investire in borsa fossero necessarie chissà quali nozioni o titoli di studio. Mi sbagliavo. Certo, un po’ di studio, di esperienza sul campo e buona volontà sono necessari ma grazie ad Internet le informazioni sono alla portata di tutti.

In giro ci sono decine di ottimi libri per capire come funziona la Borsa e soprattutto imparare a gestire le emozioni rispetto agli investimenti.

↓ Qui sotto trovi alcuni libri che ti consiglio vivamente di leggere prima di iniziare ad investire! ↓

Come opera in Borsa un piccolo investitore come me?

Per circa un anno ho sperimentato l’acquisto di azioni singole, ho studiato bilanci aziendali e dati storici per capire se stavo comprando azioni al giusto prezzo oppure se le stavo strapagando. Risultato: le performance erano buone ma questa attività mi portava via troppo tempo dopo una giornata di lavoro.

Per inciso: vuoi sapere la mia giornata tipo? 10 ore di lavoro, parlare con 1.000 persone di diverse nazionalità e risolvere 1 miliardo di problemi. Ecco perchè a un certo punto non ho più avuto voglia di andare a studiare i mercati azionari e capire qual era il titolo più conveniente da comprare in quel momento.

Come ho risolto quindi? Di certo non ho abbandonato la Borsa! Ho ripiegato su un prodotto molto in voga in Germania, ossia il “Wertpapier-Sparplan” con il quale puoi investire in Borsa anche piccole cifre (con ottimi risultati) senza che questa attività ti porti via troppo tempo e risorse.

Cos’è e come si apre un “Wertpapier Sparplan”?

Il Wertpapier-Sparplan non è altro che un piano di accumulo di capitale con il quale è possibile investire in diverse categorie, fra le quali:

  • Azioni – (Aktien in tedesco)
  • ETF

Con un Wertpapier-Sparplan è possibile accumulare capitale a partire da versamenti di soli 25€ al mese, cifre irrisorie come vedi. Gli Sparplan sono molto flessibili e ti permettono di investire l’importo che desideri ogni mese, ogni due mesi, ogni trimestre o semestre.

Puoi aprire uno Sparplan tramite la tua banca o attraverso i diversi broker che trovi sul web, anch’essi spesso collegati alle maggiori banche (vedi Comdirect, Maxblue Depot ecc. ecc). Solitamente i costi sono bassissimi o addirittura non ci sono spese da affrontare per l’apertura.

Ogni mese la banca preleva la cifra che hai deciso di accantonare e la investe nel/nei prodotto/i che hai scelto. Non devi fare altro, il sistema girerà in automatico da se ogni mese. Ovviamente dovrai controllare ogni tanto le performance del tuo portafoglio per intervenire e/o cambiare azioni o etf sui quali investire.

Come ho già detto poco fa, gli Sparpläne sono molto flessibili in quanto puoi:

  • sospendere i versamenti mensili quando desideri;
  • chiudere il deposito ed incassare il capitale quando vuoi (anche se non te lo consiglio a meno che non si tratti di emergenze);
  • aumentare o diminuire la quota da versare ogni mese;
  • cambiare i prodotti sui quali investire, anche ogni mese.

Cosa sono le azioni?

Le azioni sono titoli emessi da un’azienda per raccogliere capitale necessario allo svolgimento dell’attività, agli investimenti ecc. Le società emettono azioni per finanziare la propria impresa, queste azioni vengono acquistate sottoforma di quote da parti degli azionisti e, in questo caso, anche tu sei uno di loro…basta una sola quota per definirsi azionisti di una società.

Se la società è solida, ha un modello di business consolidato e storicamente produce utili vedrai il valore del titolo crescere nel tempo, questo è il tuo guadagno. Ovviamente può accadere anche l’inverso per mille motivi e il tuo titolo può perdere valore. Questo è il rischio che si corre investendo in borsa ma, se hai scelto i titoli giusti e l’orizzonte temporale che hai a disposizone è abbastanza lungo, non devi preoccuparti più di tanto.

Come limitare il rischio di perdite in borsa? In Germania, così come nel resto del mondo, esistono società quotate in borsa chiamate “Blue Chips” ossia società che per dimensione, stabilità e pagamento storico dei dividendi sono considerate le migliori. Per esempio, nell’indice DAX30 della borsa di Francoforte sono inclusi i 30 titoli a maggiore capitalizzazione della Borsa, teoricamente i più “sicuri”.

Cosa sono gli ETF?

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono fondi azionari non gestiti che replicano un’indice, per esempio il DAX di Francoforte. Il meccanismo è semplice: gli ETF racchiudono un paniere di aziende, per esempio le 30 società quotate sul DAX. Acquistando quote di ETF, che replicano l’intero andamento dell’indice e non di un singolo titolo, si distribuisce il rischio azzerando di fatto perdite totali del capitale investito.

Gli ETF, inoltre, hanno costi di gestione decisamente più bassi rispetto all’acquisto di azioni e fondi gestiti. Per valutare i costi di gestione annuali degli ETF devi controllare la percentuale del TER (total expense ratio), indicato in ogni scheda relativa all ETF che hai scelto; di solito i costi oscillano tra lo 0.2% e lo 0,6%. Nel lungo periodo sono tanti soldini risparmiati!

Last but not least! Ogni singolo ETF è classificato anche in base al grado di rischio riportato su una scala da 1 a 7, ovviamente minore è il grado di rischio e minori sono le possibilità di rendita. Come in tutte le cose: una via di mezzo è sempre la scelta più ponderata. 😉

Crescita DAX 30 Francoforte ultimi 10 anni

Crescita indice DAX30 Francoforte negli ultimi 10 anni

Sparplan: cosa acquisti con 25€ al mese?

Con 25€ al mese cosa puoi “comprare” sul mercato azionario? Concentriamoci sulle azioni e gli ETF facendo degli esempi semplici.

Ogni 1° del mese la banca o il broker preleva 25€ dal tuo conto corrente e li versa su un conto deposito intestato a te, solitamente gratuito. Dopo qualche giorno con i 25€ depositati vengono acquistati titoli o quote di ETF che hai scelto.

Esempio di acquisto azioni:

Supponiamo che oggi 1 azione della società PincoPallino AG costi 70€ ma tu hai “solo” 25€. Nessun problema, acquisterai solo una parte di 1 azione di PincoPallino AG, ossia una quota X.

Il mese seguente si ripete il ciclo e magari nel frattempo il titolo di PincoPallino AG è sceso e non costa più 70€ bensi 65€. Con i tuoi 25€ avrai più forza di acquisto e ti porterai a casa una quota maggiore. Se il titolo aumenta di prezzo, invece, acquisterai una quota minore.

Il processo si ripete ogni mese e, senza che tu te ne accorga, accumulerai capitale e azioni di PincoPallino AG beneficiando degli sviluppi positivi (a volte anche negativi) del titolo.

Esempio di acquisto ETF

Vogliamo investire i 25€ al mese su di un ETF basato che replica il DAX? Benissimo. Il meccanismo è come per le azioni con la differenza che in questo caso non è un solo titolo a fare il bello ed il cattivo tempo, bensì tutti i 30 titoli del DAX messi insieme. Ecco perchè, come piccolo investitore, ho preferito gli ETF rispetto alle singole azioni.

“Cost Average Effect”: un’effetto da non sottovalutare!

Grazie ad uno Sparplan puoi approfittare inoltre del “Cost Average Effect”, spesso trascurato ma di grande importanza. Il “Cost Average Effect” ti da la possibilità di acquistare un numero maggiore di quote quando il mercato scende e all’inverso quando il mercato sale.

Il grafico qui sotto semplica la spiegazione del “Cost Average Effect”.

Cost Average Effect Wertpaier Sparplan

Foto© fondsbroker.de

Il grafico ci mostra che quando i prezzi salgono si acquistano meno quote di un titolo (azione o ETF che sia), al contrario quando scendono si acquistano molte più quote. Nel lungo periodo la media del prezzo di acquisto sarà più conveniente rispetto all’acquisto “una-tantum”.

Il “Cost Average Effect” è un’ altro motivo per cui sono diventato un fan del Wertpapier-Sparplan. 🙂

E tu come investi i tuoi risparmi? Vuoi aggiungere qualcosa? Lascio un commento qui sotto!

ATTENZIONE: Questo articolo non rappresenta nessun tipo di consiglio di investimento ma esclusivamente un parere personale.

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